Questo non è un blog, è un diario. Quindi se vi annoia leggere le giornate noiose di una ragazza noiosa non faccio per voi, davvero. Sono di Roma, mi piace leggere, suonare il piano e i gatti.
martedì 18 settembre 2012
Venuto al mondo.
Non capisco come un libro scritto male, a tratti melenso, con ripetizioni possa prendere così tanto.
Sto parlando di lui, di "Venuto al mondo" di Margaret Mazzantini.
Ha una marea di difetti, ma tanti tanti tanti, sia nello stile che nel contenuto. Stile semplice, da soggetto-predicato-complemento, ma a tratti con uscite non convincenti. Ho promesso a me stessa di resistere, a cinquantenni è facile pisciare lacrime incontinenti. Non mi lascerò scoperchiare da questa città. (??????) Per quanto riguarda il contenuto parlo soprattutto della verosimiglianza, cioè ovviamente lei dopo aver conosciuto il tipo ed esserci stata insieme non so, 24 ore scarse decide di lasciare il marito, ok che già non andava, e andare a vivere con lui per sempre. Oppure quando sta via per mesi e mesi, torna a lavoro e massimo che gli dicono è "dove sei stata? sei il caporedattore!" No comment.
Eppure il romanzo è stranamente coinvolgente in alcuni tratti, pur con tutti i suoi difetti. Sono stata molto presa all'inizio e ora, verso la fine. La descrizione della guerra è fantastica, più che dal punto di vista stilistico proprio nella sua capacità di generare angoscia. Ora sto circa a pagina 350 e me lo sto divorando. E' la prima volta che accade con un romanzo che comunque ritengo "scadente" e che oggettivamente non è un capolavoro.
Sto invecchiando.
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