Questo non è un blog, è un diario. Quindi se vi annoia leggere le giornate noiose di una ragazza noiosa non faccio per voi, davvero. Sono di Roma, mi piace leggere, suonare il piano e i gatti.
venerdì 28 settembre 2012
Reality di Matteo Garrone
Oggi sono andata con L. a vedere "Reality", il nuovo film di Matteo Garrone, il regista di "Gomorra", anche questo vincitore del premio a Cannes eccetera eccetera. Devo dire che ero un po' scettica all'idea, perché di Gomorra, sinceramente, non ho capito nulla, sia perché era un insieme di episodi (e senza trama unitaria quando vedi un film con la scuola non ci capisci un c***o) sia perché era in napoletano, e io per me il napoletano potrebbe anche essere arabo, mi spiace per i napoletani che stanno leggendo (niente di personale, mio padre è calabrese di origine ma neanche il calabrese capisco, vabbuò). Anche questo film è in napoletano ma è notevolmente più facile da seguire.
Il protagonista della vicenda è Luciano, napoletano che fa il pescivendolo e fa parte di quella stragrande maggioranza degli italiani che segue i cosiddetti "programmi spazzatura" e considera chi ci partecipa come delle grandi star. Ad un certo punto, decide di fare un provino al Grande Fratello, parzialmente perché spinto dai figli, e fa un provino, poi un altro a Cinecittà.
Sembra sia andato tutto bene, anche se dalla trasmissione nessuno si è più fatto sentire, ma Luciano è sicuro di essere stato preso e comincia a vedere ovunque presunti segnali del Grande Fratello che lo sta controllando e mettendo alla prova.
E' un bel film, a mio parere, senza fronzoli inutili e sentimentalismi, forse a tratti un po' troppo lento ad avviare la vicenda. Mi è piaciuto il fatto che abbia inquadrato la gente "povera" nello stesso modo in cui faccio anch'io: con tutti i manierismi, desideri di apparire a costo di affondare nei debiti.
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