Questo non è un blog, è un diario. Quindi se vi annoia leggere le giornate noiose di una ragazza noiosa non faccio per voi, davvero. Sono di Roma, mi piace leggere, suonare il piano e i gatti.
mercoledì 1 maggio 2013
Sta iniziando l’estate, e sta iniziando il periodo in cui tutti cominciano a guardarmi strano perché sono ancora bianca. Bianco latte. Tutti gli altri fanno queste gare a chi è più nero, a chi è più bruciato, a chi è più spellato. No comment. Io sono bianca perché la mia pelle è delicata (sarà colpa delle mie discendenze nordiche) perché non mi piace stare al sole immobile sdraiata, neanche il mare mi piace particolarmente a dire la verità, e usare quelle “creme abbronzanti” mi mette tanta, tanta tristezza. Ragazze, se siete brutte, lo siete anche se abbronzate, tranquille, e il segno bianco del reggiseno non vi rende più fighe. Quindi voi che mi dite “ma quanto sei bianca..” Sappiate che sto resistendo ad un calcio violento sui denti, così non vi restano più neppure quelli bianchi, e siete contenti.
Poi siccome questa cosa me l’ha inculcata la mia santa madre, ricorderò per la vita quando da piccola una di quelle signore pettegole del quartiere mi disse “Amore mio, ma la tua mamma non ti ci porta al mare?” E io risposi “No, perché sennò divento come te, tutta rugosa con la pelle del collo che ti arriva alle spalle, io voglio essere liscia e bella come mamma”.
Avreste dovuto vedere la faccia.
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