Questo non è un blog, è un diario. Quindi se vi annoia leggere le giornate noiose di una ragazza noiosa non faccio per voi, davvero. Sono di Roma, mi piace leggere, suonare il piano e i gatti.
venerdì 3 maggio 2013
Non fatevi influenzare dai parenti, dagli amici, da chi “ci è passato”. Nessuno ci è passato allo stesso modo in cui la state vivendo voi, e voi non lo sapete, ma magari queste persone non hanno neanche seguito il loro stesso consiglio. Sono tutti bravi a fare gli uomini/donne vissuti quando non si tratta dei loro sentimenti, quando non sono loro a mettersi in gioco, quando osservano i gesti degli altri senza paura di sbagliare, senza paura di non poter più tornare indietro. Si tratta solo di consolare la figlia, l’amica o l’amico alla fine, di consigliarlo/a, niente di vincolante né essenziale.
Invece per noi lo è. A volte non sappiamo proprio che fare, al punto che ci aggrappiamo a chiunque ci dica la parolina sensata e seguiamo ciecamente il consiglio quasi come se fosse l’unico salvagente, non pensando con la propria testa.
Ad esempio, quando si tratta di mandare a quel paese qualcuno, all’improvviso diventano tutti maestri di dignità, con un orgoglio infinito, “mandalo via, non ti merita” come se loro non avessero pianto per qualcuno per anni e anni perdonandogli tutto, ogni tradimento, ogni parola cattiva, perché troppo deboli. Giudicare chi è innamorato di un “cretino” quando il proprio cretino si scopa tutta la città.
Ho sempre pensato che coloro che danno dei consigli in realtà li stiano dando a loro stessi, pensando a come si sarebbero dovuti comportare ma non riuscendoci. Mi ci metto anche io, in prima fila. “Fagliela pagare” mentre tu lasci passare tutto liscio senza dire nulla, per paura di sapere, o paura di essere lasciati. E passare questi rimorsi alla persona che sta vivendo qualcosa di simile al tuo.
Anche se so di non poter mai del tutto mettere in atto questo proposito, credo che la cosa migliore sia fare tutto di testa propria. Sbagliare se si ha bisogno di sbagliare. Crederci e perdonare anche se l’amica dice che è una cazzata. Restare amici anche se è impossibile. Sbagliare, fino a sbatterci la testa, fidarsi, anche se la si potrebbe prendere in quel posto, amare, anche se ci si potrebbe pentire. Non ascoltare gli amici. Che a volte potrebbero essere anche invidiosi e consigliare di conseguenza, pure se forse non se ne rendono conto neanche loro. Su certe cose bisogna umiliarsi una volta, altrimenti ci si umilierà per tutta la vita.
Alla fine, quando saremmo quelli che non si fanno problemi a dire “lasciamoci”, “non ti credo più”, capiremo che per tutto questo bisognava soltanto cadere da soli. Perché ci sono cose che si possono, devono fare con altre persone ma altre che si possono fare solo con sé stessi. Cose che si crede di poter dire a chiunque ma che in realtà possono soltanto venire sepolti dentro di noi. Ci sono cose che esistono solo nella nostra testa. Che alla fine portano all’amore di sé, se coltivati.
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