Ieri pomeriggio l'ho passato ad aspettare un pullman che non arrivava. Circa un'ora alla fermata, dopo di che è passato quello dopo (in ritardo) e sono potuta scendere.
Strano quanti pensieri ti vengano quando stai in macchina da sola. Almeno a me succede sempre, da piccola cominciavo a viaggiare con la fantasia verso mondi e azioni assai improbabili.
Ieri pensavo a quanto erano belli quei giorni in cui iniziava a piacerti qualcuno. Quel lieve pizzicorio nel pensare a lui, l'esaltazione di vedere il mondo quasi da un'altra prospettiva rispetto a prima, il sentire che la persona che ti piaceva prima (perché dai ammettetelo, esiste sempre quello che ti piaceva prima che arrivasse quello che ti piace attualmente) è un ricordo, avvolto nella nebbia.
Sono sensazioni che non provo più da lungo tempo ormai, e un po' mi mancano. Certo, non venivo quasi mai ricambiata perché non sono la ragazza dei sogni di tutti, però era una cosa eccitante, ogni volta.
Continuando il mio infinito viaggio verso L. che mi stava aspettando però, ho cominciato ad assaporare l'aspettativa dell'imminente incontro: solitamente appena arrivo gli butto le braccia al collo e rimaniamo per molti secondi abbracciati, senza dire nulla, quasi non ci vedessimo da secoli. E' una bella abitudine, e lo aspetto sempre con impazienza.
Quindi all'improvviso ho capito che non importava le cose che ho perso stando con lui, perché ho acquisito nuovi sentimenti, nuovi abitudini, nuovi momenti speciali che coprono quelli vecchi. Single o fidanzati, godetevi il presente!
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