venerdì 19 ottobre 2012

Libri.

Oggi chiacchierata sui libri con una compagna di università che come me viene da fuori e che come me deve andare alla Termini per il prendere il treno. Sappiate che io quando conosco una persona si finisce sempre a parlare di libri prima o poi, perché sono il mio argomento di conversazione preferito e sono alla continua ricerca di gente che condivida la mia passione per la lettura, soprattutto per i grandi classici. La tipa ha affermato di leggere libri seri. “Infatti ora sto leggendo Nicholas Sparks, avevo proprio voglia di una bella storia d’amore!” (No insulti per Sparks, mai letto, magari è pure bravo ma per quanto ne ho sentito in giro non è un libro serio, è leggero, e quindi l’affermazione mi sembrava a) presa per il culo b) sindrome di ingenuità e ignoranza in materia). Solo che poi quando ho scherzato su Anna Karenina, che per mesi avevo spinto L. a leggerlo ma data la mole non aveva mai voglia di comprarlo finché non gliel’ho regalato io, ha detto “chi?!” allora, ehm.. Oppure “Stavo cercando di leggere Pride and Prejudice in inglese, ma troppo pesante!” e io: “c’è una mia amica che è fissata, ha letto l’opera omnia” “Ah si, bella quella!!!!” Dio salvami tu.

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