Questo non è un blog, è un diario. Quindi se vi annoia leggere le giornate noiose di una ragazza noiosa non faccio per voi, davvero. Sono di Roma, mi piace leggere, suonare il piano e i gatti.
venerdì 5 ottobre 2012
Boh
Ricordo quando L. doveva partire per l’Inghilterra, quando ci prospettavamo una storia a distanza. Ricordo che ci eravamo elencati tutti i fine settimana in cui lui sarebbe tornato, la durata delle sue vacanze, i giorni in cui avrei potuto permettermi di fare una pausa.
Poi non è partito più, ha deciso di rimanere, un po’ perché lui al contrario di me ama l’Italia da impazzire, un po’ per questioni economiche, mi piace pensare che un po’ anche per me.
Per questo mi sento ingrata nelle mie ansie vedendo i miei orari di università, che mi “condannano” a vederlo solo sul treno ogni tanto, e di Sabato. Mi sento stupida e come quelle ragazze che se non vedono il loro “moroso” (oddio che schifo di parola) per due giorni cominciano a farsi le paranoie.
A me lui manca e basta, manca già, manca per quell’intimità che sicuramente avremo raramente, intimità troppo importante per me.
Mi sento in colpa anche per giornate come oggi in cui è stato quaranta minuti ad aspettarmi alla Termini solo per poter fare il viaggio di ritorno insieme a me.
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