lunedì 12 agosto 2013

Spesso mi sono resa conto che la gente, pur dichiarandosi atei, professa comunque una religione, spesso inconsapevolmente. Come primo esempio mi vengono in mente coloro che si dedicano totalmente al loro ragazzo, annullandosi e rifiutando di vedere del negativo in loro, pur magari avendo delle corna degno di qualunque alce. Ci sono poi coloro il cui dio diventa la televisione, le tv show, i reality, Gossip Girl e la loro vita deve essere simile, altrimenti sarebbe vuota e senza senso. Ci sono coloro che ergono a dio se stessi, non si informano o se lo fanno è soltanto per poter poi esprimere la propria opinione che è necessariamente migliore. Ci sono coloro che hanno un’autostima così bassa da vedere tutti gli altri come migliori, cercano di emulare la massa, vogliono far parte di un gruppo per sentirsi veri, per sentirsi esseri umani. Ci sono coloro che si aggrappano ai libri, alla cultura, e in ogni loro parola senti l’eco di una citazione neanche troppo assimilata. Ci sono coloro che dichiarano di seguire un dio-ideologia, che è l’unica e vera e attendibile. Ci sono coloro il cui dio è la distruzione, l’andare controcorrente, bruciare i dei degli altri.

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