Questo non è un blog, è un diario. Quindi se vi annoia leggere le giornate noiose di una ragazza noiosa non faccio per voi, davvero. Sono di Roma, mi piace leggere, suonare il piano e i gatti.
giovedì 14 marzo 2013
Sto leggendo ‘The perks of being a wallflower’, un po’ per curiosità un po’ perché il film l’ho trovato davvero molto bello e anche molto triste, e c’erano delle parti che non avevo ben capito che volevo approfondire. Non so se sia stato questo l’intento dell’autore, ma dopo un giorno che lo divoro tutto il mio stato d’animo è cambiato. Da stamattina che mi sentivo felice, persino carina, ora mi sento malinconica. Penso a tutte le cose fastidiose che mi sono capitate durante la giornata, gli sguardi di F. con un’altra nostra collega mentre parlavo di qualcosa, chiaramente *ma questa che sta a dì*, il senso di solitudine generale e le espressioni accondiscendenti. Mi sento stramba, e che merito di essere sola. Mi comporto in modo cattivo con gli altri perché cerco di convincermi che io sono meglio, e gli altri sono stupidi, io sono intelligente. Mentre magari (senza magari, ovviamente è così!) è tutto il contrario, sono io a dire cose fuori posto alla situazione, a comportarmi in modo estraneo al buon senso comune, sempre e comunque. Cerco di non farlo, ma è difficile, e l’oppressione al petto nel vedere che le persone che vedo tutti i giorni non mi considerano neanche, o mi considerano come quella ‘strana’, non mi fa piacere, per niente.
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