Questo non è un blog, è un diario. Quindi se vi annoia leggere le giornate noiose di una ragazza noiosa non faccio per voi, davvero. Sono di Roma, mi piace leggere, suonare il piano e i gatti.
domenica 25 novembre 2012
Oggi sono uscita per andare a Roma, passata una giornata solo noi due, io e L, come non accadeva da un po’, è dall’università che dobbiamo accontentarci sempre più di un paio d’ore soli a settimana, strappati agli sguardi altrui e questo non mi basta. Come non mi bastano le mezz’ore sul treno, sotto gli occhi di tutti. Per questo l’idea di passare un giorno insieme mi ha riempita di felicità e sottile ansia l’aspettativa stamani, come le prime volte in cui uscivamo ormai quasi un anno e mezzo fa.
Mi rendo conto che il non vedersi continuamente come al liceo ci sta facendo riscoprire alcune dimensioni, il piacere di stare insieme tutto particolare, me ne rendo conto anche dai suoi messaggi che si stanno rifacendo riflessivi e dolci come allora. Non che eravamo caduti nell’abitudine, ma avevamo la sensazione di aver trovato un nostro posto nel mondo, di essere tra quelle “coppie storiche” che vanno insieme ovunque e hanno per forza di cose una loro facciata da mostrare al mondo. Nelle ultime settimane invece, non so lui, sto riscoprendo la parte della nostra storia più intima, più nascosta al mondo, quella che la fa sentire un rifugio, una favola staccata dalla realtà. E quando tutto questo si fonde con l’esperienza, la stabilità e la profonda conoscenza dell’altro, diventa una cosa bellissima.
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