giovedì 28 giugno 2012

28.06.12

Stamattina ho avuto una sorta di discussione con L. Perché è uscito con una sua ex con cui è ora sono 'amici', non me l'ha detto ma è andato sul vago (esco con una mia amica) e poi quando me l'ha detto si è anche meravigliato perché mi sono alterata. Perché tanto sono io che me la prendo per cose priva di fondamento, quando faccio quella gelosa sono pesante ecc ecc. Ma lui lo sa che a me da fastidio, soprattutto se si tratta di Lei, allora perché continua? Perché neanche me lo dice prima? Io non credo che ci sia qualcosa sotto, mi fido troppo di lui, ma il suo darmi a volte per scontato e soprattutto il suo pensare come ovvio che approvi tutto quello che fa è snervante. E quando rendo manifesta che sono arrabbiata con lui non sa neppure cosa fare, si chiude nel mutismo, o chiede soltanto i motivi, quasi sperando che se mi sfogo poi tornasse come prima. E' sempre stato così, ed è una cosa che odio. Lo sa che ho i complessi d'inferiorità spesso e volentieri, lo sa che sono sempre insicura su cosa prova per me anche se ormai è passato un anno, ma cerca di fare finta che questo problema non esiste, ferendomi ancora di più. Comincio ad essere stanca.
Ma poi arrivano messaggi come 'Quando tu mi dici che sei gelosa di Alici io come posso riprenderti? L'unica risposta seria, con cui potrei convincerti, è come ti tratto ogni giorno, come ti guardo, come ti sfioro, come ti amo. Non c'è risposta razionale che possa dissipare i dubbi, ti devi fidare, e che motivi hai tu per non fidarti? Che motivi hai per credere che io possa solo guardare con gli occhi con cui guardo te un'altra? Io ti amo. Mi è assente lo stimolo stesso a farlo. Non ho alcun motivo che mi spinga a cercare qualcosa in più, perché sento che ciò che ho mi basta, mi rende più completo. Non c'è altro. E credo che questo sia abbastanza' e io non so più cosa rispondergli e mi sciolgo.
Mannaggia a me.

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