Questo non è un blog, è un diario. Quindi se vi annoia leggere le giornate noiose di una ragazza noiosa non faccio per voi, davvero. Sono di Roma, mi piace leggere, suonare il piano e i gatti.
martedì 2 luglio 2013
sfogo
Nervosismo. Quando le persone iniziano a criticare il tuo modo di vivere, di fare, e il modo di vivere della famiglia, come se il loro fosse in qualche modo migliore perché è quello che fanno tutti, si è sempre fatto così, e siccome io, noi non facciamo come gli altri allora non capiamo proprio nulla, è un sillogismo, certo, ovvio.
Se da quando sono nata sono solita a passare due settimane in Finlandia, al lago, in mezzo alla natura, al silenzio, a fare piccole cose quotidiane e rilassanti come leggere, mangiare sempre cose nuove, fare la sauna, prendere il poco sole che c'è e nuotare, non c'è bisogno che mi fai sentire la tua velata opinione della "vera" vacanza, all'insegna dell'alcool, delle nottate in bianco e delle scopate facili, soprattutto quando in realtà una vacanza così non l'hai mai avuta e la vivi soltanto nella tua immaginazione o bevi insieme ai tuoi genitori, cosa triplamente più triste.
A volte penso la gente decida da sola cosa è "fashion" e cosa no, e cerca di viverla così anche se non è magari neanche quello che la fa sentire meglio. In questi tempi vanno di moda le scopamicizie, perché bisogna dimostrare che la donna è emancipata e non si possono chiamare troie, e quindi tutti vogliono una cosa da botta e via, per dimostrare agli altri e a se stesse che si può. E chi non fa lo stesso è una sfigata, un asociale, una che non capisce niente e soprattutto non è degna di far parte della compagnia. Tutto questo magari mentre è proprio quella persona la prima ad essere presa in giro da tutti a sua insaputa, proprio perché non è spontanea per nulla.
L'apparenza, il mostrarsi, farsi le foto anche quando si va a prendere un gelato per far vedere che nell'uscire di casa ci si è acchittati come meglio si poteva perché "chissà chi mi vede poi", spettegolare su ragazzi e su con chi stanno, chi frequentano, anche se lui neanche sa come ti chiami e non ti riconoscerebbe per strada, sono tutte cose che vedo quotidianamente, a volte mi ci sono lasciata coinvolgere anche io e in seguito mi sono fatta schifo da sola. Penso a cosa potrebbe dire di me gente che io non so neanche che esistono. Penso che vorrei essere libera di fare quello che voglio, ma non per dire al mondo che faccio quello che voglio. Penso che bisognerebbe abbattere tutte quelle ragazzine superficiali che chiamano "amore" chiunque capiti davanti, anche se spesso sono le mie stesse amiche (superficiali). Penso che si dovrebbe intavolare un discorso più serio senza essere guardati come un alieno prima di essere ignorati per mostrare la nuova sigaretta elettronica.
Penso che pretendo troppo, però.
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